Fivi 2019, semplicemente grandiosa.

Nei giorni 23, 24 e 25 novembre c’è stata la nona Fiera dei vignaioli indipendenti,

Un evento che ha visto protagonisti più di 600 produttori di vini di tutta Italia. Sono stati tre giorni di degustazioni e dialogo con i consumatori. La Fivi é una fiera già consolidata a livello nazionale e internazionale dove il cliente può interagire con il produttore, degustare e comprare il vino di suo gradimento. Per quanto mi riguarda, é stata una grandissima esperienza, perché ho ritovato conoscere nuovi produttori. Qui elencherò i vini che mi hanno copito di più nella fiera.

Valpolicella superiore 2011 Le Guaite di Noemi : Valpolicella elegante che con 12 mesi in barrique ha ottenuto grande complessità.Vino minerale, settori piacevoli terziari di cannella, con un tocco di vaniglia e un settore balsamico molto interessante.
Un vino, che oltre a raccontare il territorio che da secoli lo produce, racconta di sé, della sua produttrice,
Noemi Pizzichella che con la sua passione per la terra, li ha resi unici.

Barolo Galina 2013 di Crissante Alessandria : Un vino fenomenale, il cru Galina é uno dei migliori barolo sul mercato, per ottenere risultati eccellenti e per poterlo degustare non ha bisogno di aspettare 20 anni ma con già nella metà di questo tempo dimostra tutte le sue sfunature: potente, austero, di grande complessità; in bocca tannico ma non troppo, fresco e molto persistente.

Amarone case vecie 2013 di Brigaldara : uno di quei vini che non si dimentica! Un vero amarone che rappresenta l’unicità del suo territorio. Vino che si descrive con due aggettivi immediati già dopo il primo assaggio: semplicità ed eleganza. Sentori tipici di un grande amarone, frutti appassiti, cacao, cioccolato.
Una “chicca” da non farsi sfuggire.

Lascia un commento

Seguici